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Parchi a Parma e dintorni: le aree protette e giardini ideali scoprire la natura

Parchi e giardini nei Colli Parmensi: natura, escursioni e luoghi verdi da scoprire

Le Colline Parmensi sono una destinazione ideale per chi ama la natura, grazie alla presenza di numerosi parchi naturali, aree protette e giardini storici. Tra un borgo medievale e un castello, è il verde a dominare il paesaggio, regalando scenari incontaminati e ideali per escursioni, gite fuori porta e relax all’aria aperta.

Tra i parchi a Parma e provincia, molti sono vere e proprie oasi naturali, istituite per preservare la flora e la fauna locale. Ideali per escursioni a piedi o in bicicletta, questi spazi offrono un contatto autentico con la biodiversità dell’Appennino.

Gli 8 parchi principali di Parma e provincia

Quando si parla di parchi a Parma e provincia non bisogna immaginare una semplice area verde, ma qualcosa di ben più grande e decisamente più “selvaggio”. 

Come si può vedere, le zone protette e i parchi a Parma e nei dintorni non mancano. Ecco dunque qui sotto quali sono le caratteristiche che le rendono un patrimonio verde così prezioso. 

Parco Regionale dei Boschi di Carrega

Situato vicino a Sala Baganza, il Parco Regionale dei Boschi di Carrega è un’area di oltre mille ettari completamente tappezzati da boschi di castagni, querce e conifere. Al suo interno passano alcuni percorsi che, con un po’ di fortuna, possono portarvi ad imbattervi in caprioli, volpi e numerosi scoiattoli.

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Per raggiungere i territori di questo parco bisogna spostarsi verso il confine tra Emilia Romagna e Toscana. Grazie alla sua estensione di oltre 26 mila ettari è una delle aree protette più grandi del settentrione che offre sia paesaggi collinari che montani. In alcuni punti è possibile sciare, sempre nel rispetto della fauna locale.

Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano

Questo parco vicino a Parma, condiviso anche con una piccola parte dei Colli Piacentini, è molto conosciuto dagli appassionati di fossili marini. Diverse ere geologiche fa l’intera area era infatti ricoperta dal mare, motivo per cui talvolta è possibile trovare intrappolate tra le rocce le tracce di conchiglie e piccoli pesci.

Riserva Naturale Orientata Monte Prinzera

Spostandosi nelle colline a metà tra il Taro e lo Sporzana ci si ritrova nella Riserva Naturale Orientata Monte Prinzera, che viene oltrepassata da numerosi sentieri, primo tra tutti quello della Via Francigena. Oltre a ciò la riserva è nota per la sua fauna e per la presenza di specie di fiori rari, tipici solo di questa zona.

Parco dei Barboj

Il parco dei Barboj è unico nel suo genere, dove si possono osservare le emissioni di gas e di fanghi che risalgono dal sottosuolo creando dei piccoli vulcani attivi. Nonostante sia visitabile si raccomanda di fare molta attenzione dato che i fumi e i liquidi sono bollenti.

Calanchi di Maiatico

I calanchi sono delle formazioni rocciose estremamente particolari, capaci di creare panorami affascinanti e dall’aspetto lunare. In località Maiatico, non molto lontano dal castello di Felino, si trova un’area dove è possibile vederli dal vivo e dopo trovano rifugio anche numerose specie animali, in particolare falchi.

Parco dei Cento Laghi

Il Parco dei Cento Laghi, il cui nome ufficiale è in realtà “Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma” è un paradiso per chi ama l’escursionismo. Qui si trovano laghi alpini, sentieri ben segnalati e un’elevata biodiversità. Nella zona è presente l’Oasi faunistica del Monte Fuso, dove si possono ammirare da vicino daini, cerbiatti e ghiri.

Parco Fluviale del Taro

La zona che costeggia il fiume Taro è oggi uno dei parchi di Parma e dintorni più frequentato. I percorsi che lo attraversano oltre a essere percorribili a piedi sono aperti anche alle bici e alle mountain bike. Durante le pedalate lungo gli argini si possono dunque intravedere specie di volatili di qualsiasi genere. Il Parco Fluviale del Taro è infatti frequentato anche abitualmente dagli appassionati di birdwatching che hanno rinominato l’area in “Parco degli Uccelli”.

I 4 giardini più belli nei Colli Parmensi

Accanto alle riserve naturali, i giardini storici e botanici dei Colli Parmensi offrono esperienze affascinanti dove natura, arte e cultura si fondono in perfetta autonomia.

Giardino Botanico Gavinell

Situato nell’area di Salsomaggiore Terme, il Giardino Botanico Gavinell è tra i più grandi giardini botanici presenti in Europa. Ha un’estensione che arriva a toccare i 12 ettari, all’interno dei quali crescono piante di ogni genere, da quelle utilizzate a scopo ornamentale fino a particolari piante officinali. Accessibile con visite guidate, è anche sede di eventi e cene in una location naturale mozzafiato.

Labirinto della Masone

Labirinto della Masone Il Labirinto della Masone a Fontanellato è il più grande labirinto al mondo, ampio ben 8 ettari e composto principalmente da bambù. Una volta entrati l’obiettivo è quello di raggiungere la piramide situata al centro dove poter poi visitare una galleria d’arte con opere appartenute al designer Franco Maria Ricci. Orientarsi non è semplicissimo, ma lungo i viali sono presenti alcune mappe che aiutano a trovare la giusta strada. In caso di necessità c’è comunque la possibilità di chiamare un apposito numero di telefono.

Giardini di Villa Pallavicino

I giardini di Pallavicino prendono il nome dall’adiacente villa situata a Busseto e celebre per essere la sede di un museo dedicato a Giuseppe Verdi, la cui casa natale è situata proprio all’interno di questo comune. Se si passa in visita a Busseto, dunque, vale la pena visitare la villa e passeggiare in questi giardini dal fascino classico e romantico.

Giardino della Reggia di Colorno

La Reggia di Colorno, chiamata anche “Piccola Versailles” è circondata da un enorme giardino con fontane, labirinti, statue e fiori. Attualmente sono tra i parchi di Parma più visitati, nonché tra i più antichi. Il Giardino della Reggia di Colorno venne inizialmente concepito nel 1400 secondo i dettami dello stile all’italiana, ma subì successivamente diverse contaminazioni legate all’influenza francese. Attualmente lo si può visitare tutto l’anno e in modo gratuito o prenotando una guida a pagamento.

Domande comuni sui parchi e giardini di Parma e dintorni

Qual è il periodo migliore per visitare i parchi nei Colli Parmensi?

La primavera e l’autunno sono momenti ideali, con temperature miti, fioriture e foliage spettacolari. In estate molti sentieri restano piacevoli al mattino e nel tardo pomeriggio, mentre l’inverno è perfetto per passeggiate tranquille e panorami limpidi.

Per le passeggiate leggere bastano scarpe comode, acqua e abbigliamento adatto alla stagione. Se scegli itinerari più impegnativi in Appennino è consigliato equipaggiamento da trekking, verificando sempre la lunghezza dei percorsi e le condizioni meteo prima di partire.

Sì, molti parchi e giardini vicino a Parma offrono sentieri facili, aree picnic e punti panoramici adatti anche ai più piccoli. Alcune aree organizzano visite guidate e attività didattiche con giornate a tema.
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